Mediatore Interculturale Roma

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  • La mediazione interculturale è uno strumento necessario per agevolare il processo di integrazione degli immigrati attraverso una strategia che riconosca la diversità e la riesca a conciliare con la lotta all’esclusione. È in questo contesto che il mediatore interculturale a Roma ha un ruolo decisivo agendo come uno strumento di sintesi tra diverse componenti identitarie, culturali, etniche, religiose. Interviene attivamente nel dialogo sociale favorendo e rafforzando il processo di integrazione culturale.

    Il mediatore ha il compito di rimuovere le barriere culturali e linguistiche, promuovendo sul territorio una cultura di accoglienza e integrazione socio-economica. Informa gli immigrati su aspetti relativi ai diritti e doveri vigenti in Italia, in particolare nell’accesso e nella fruizione dei servizi pubblici e privati.


    Tra i servizi forniti figurano:


      -assistenza agli stranieri nelle procedure amministrative e burocratiche

      -rinnovo permesso/carta di soggiorno

      -richiesta cittadinanza italiana

      -assistenza dal notaio per procure, deleghe e dichiarazioni per l’estero


      Il mediatore interculturale, inoltre, collabora con organismi e istituzioni, pubblici e privati, nel processo di adeguamento delle prestazioni offerte all’utenza immigrata e opera in tutte le situazioni di difficoltà comunicative e/o di comprensione tra persone di culture diverse. Il più delle volte a svolgere questa professione è l’immigrato stesso.

      Il mediatore interculturale a Roma ha il compito primario di facilitare l’accesso dell’utente straniero ai servizi, sia pubblici sia privati, presenti sul proprio territorio di residenza. La sua funzione è quella di formare e informare gli operatori dei servizi, per renderli più consapevoli in merito a logiche, codici comportamentali, abitudini e norme a cui l’utente straniero fa riferimento. Offre consulenza nella ricerca delle soluzioni più adeguate ai problemi del soggetto e nella programmazione di interventi sul territorio, suggerendo modi di operare e proponendo possibili soluzioni all’operatore sociale.

      I mediatori interculturali possono prestare attività nei seguenti settori: giudiziario (tribunali e carceri), assistenziale, socio-sanitario (ambulatori medici, consultori e ospedali). E ancora presso uffici della Pubblica Amministrazione e aziende private.

      Collaborano, inoltre, con gli insegnanti delle scuole dell’obbligo per facilitare l’inserimento di bambini e ragazzi immigrati e partecipano a progetti di educazione alla multiculturalità. Ma anche il mediatore fa da ponte tra il paese di origine e l’Italia, riferendosi ai servizi amministrativi e burocratici, riconoscimento titoli di studio stranieri, atti dello stato civile e altro.