Richiesta cittadinanza italiana

  • La dottoressa Vizir supporta gli stranieri nella richiesta cittadinanza italiana a Roma.

    La cittadinanza italiana è uno status che dà diritti e doveri, denominato civitatis, al quale l’ordinamento giuridico ricollega la pienezza dei diritti civili e politici.

    In Italia la cittadinanza si basa sul principio "ius sanguini", ovvero per discendenza diretta da almeno un genitore in possesso della cittadinanza italiana: “È cittadino per nascita il figlio di padre e madre cittadini… (Art. 1 della Legge nr. 91/1992).

    Se vuoi aiuto per la concessione della cittadinanza italiana? Chiama!!!

    Affidandoti alla nostra consulenza, riceverai il supporto completo. Ti assistiamo durante la procedura, amministrando la burocrazia necessaria e rispondendo alle tue domande in modo chiaro e semplice.



    Come si ottiene la Cittadinanza Italiana:


    -Automaticamente

    -Per nascita: straniero nato da un genitore italiano

    -Per nascita sul territorio italiano: straniero nato in Italia al compimento dei 18 anni in seguito alla propria richiesta

    -Per adozione: minorenne adottato da cittadino italiano

    A Richiesta

      -Per matrimonio

      -Per residenza

      Richiesta cittadinanza italiana per matrimonio con cittadino italiano:

        -Il cittadino straniero o apolide, coniugato con cittadino/a italiano/a, può chiedere di acquisire la cittadinanza italiana se risiede legalmente in Italia da almeno un anno in presenza di figli nati o adottati dai coniugi, oppure dopo due anni di residenza con il cittadino italiano

        -In caso di residenza all’estero: 18 mesi in presenza di figli nati o adottati da coniugi, oppure 36 mesi dalla data del matrimonio (se non vi è stato scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili e se non è in corso la separazione legale).


        Richiesta cittadinanza italiana a Roma per residenza

        Si richiede la cittadinanza italiana per residenza nei casi: sei cittadino straniero, nato in Italia, cittadino di uno stato UE o extra UE, apolide o rifugiato, residente in Italia secondo quanto segue:


          -10 anni consecutivi di residenza in Italia per i cittadini extracomunitari

          -4 anni di residenza in Italia per i cittadini comunitari

          -3 anni di residenza in Italia per i discendenti di cittadini italiani per nascita

          -5 anni di residenza in Italia per gli adottati maggiorenni (da cittadini italiani), per gli apolidi e per i rifugiati politici

          -5 anni di servizio alle dipendenze dello Stato Italiano

          In questi casi viene richiesto un reddito legale personale (anche integrato con il coniuge o altro familiare presente nello Stato di Famiglia). Il reddito necessario:

            -una persona: 8.500 € annuale

            -con coniuge a carico: 11.500 € annuale

            -per ogni figlio a carico: 550,00 € annuale

              Atti da produrre:

                -Marca da bollo da 16,00 €

                -Estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalità con l'indicazione della paternità e maternità del richiedente, e relativa traduzione in lingua italiana

                -Certificati penali del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza o cittadinanza, e relative traduzioni in lingua italiana

                -Certificato Storico di residenza, di Stato di Famiglia, Certificato di Matrimonio se è caso

                -Fotocopia del permesso/carta di soggiorno (per cittadini extracomnitari), l'attestazione di iscrizione anagrafica rilasciata dal comune di residenza per cittadini comunitari

                -Modelli fiscali (CUD, UNICO, 730, Dichiarazione sostitutiva CUD) relativi ai redditi percepiti negli ultimi tre anni (nel caso di richiesta di cittadinanza per matrimonio non occorre reddito)

                -Ricevuta di pagamento di 200,00 €, versamento del contributo conto corrente postale n.809020 intestato al Ministero dell’Interno – DLCI, Causale: Cittadinanza - contributo di cui all’articolo 1, comma 12, Legge nr. 94 del 15 luglio 2009

                -Nel caso ci siano delle differenze nei dati riportati (es. cambio cognome dopo il matrimonio), occorre produrre idonea documentazione attestante di tali modifiche (es. Certificato di matrimonio e/o Dichiarazione consolare)


                N.B. La documentazione straniera proveniente dai paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja deve essere legalizzata mediante l’apposizione del timbro “Apostille”, tradotta da un traduttore autorizzato e giurata in Tribunale in Italia. Per altri stati gli atti vanno legalizzati presso l'Autorità diplomatica/consolare Italiana presente nello Stato di provenienza

                N.B. I rifugiati politici che sono impossibilitati a produrre i medesimi certificati possono presentare un atto di notorietà in sostituzione di quello di nascita e una dichiarazione sostituzione del certificato penale.


                Per altri casi:

                  -sentenza di adozione rilasciata dal Tribunale

                  -documentazione relativa al servizio presentato alle dipendenze dello Stato Italiano

                  -certificato di riconoscimento dello status di rifugiato politico o apolide

                  Contatta lo Studio InterCult99Traduzioni


                  Se desideri avere informazioni oppure fare chiarezza sulla documentazione da presentare per il corretto svolgimento di una pratica per la cittadinanza, contattaci, senza perdere altro tempo.